Quando tutti i piatti sembrano uguali: controllare la variabile

Analisi della percezione che tutti i piatti della Fossa Olimpica siano uguali. Individuazione dei parametri da osservare: altezza, angolo e distanza. Limite dell'autovalutazione per correggere le traiettorie a ogni chiamata.
Piatti identici: sintomo
Quando il tiratore dichiara che tutti i piatti sembrano uguali, nella mancanza di un punto di riferimento visivo dopo la chiamata. La conseguenza è una rotazione identica per ogni tiro, indipendentemente dalla specificità del lancio.
Nella Fossa Olimpica, i piattelli escono da cinque pedane con direzioni ed elevazioni variabili. La variazione si percepisce solo se si guarda il primo metro di volo, altrimenti il punto di rottura diventa uniforme.
- Tempo di sparo sempre identico
- Primo metro di volo trascurato
Variabile chiave: altezza
Il parametro essenziale è l'altezza del piattello quando esce dalla fosse. Il regolamento FITAV prevede tre livelli di elevazione; il tiratore deve riconoscere quello vero per impostare la corretta anticipazione.
La distanza dalla pedana e la direzione laterale verso sinistra o destra modificano l'angolo apparente. Osservare l'entità di queste variazioni permette di decidere il punto preciso in cui interrompere il movimento.
- Tre livelli di elevazione
- Distanza e lateralità
Sequenza di osservazione
Routine da seguire alla chiamata: prima ascolta l'ordine del direttore di tiro, poi sposta lo sguardo oltre il punto di lancio. Appena l'oggetto appare, seguitelo per un metro senza muovere la testa.
Nel frattempo percepisce la velocità relativa dell'oggetto nel campo visivo. Quando la velocità apparente diminuisce e noti la che smette di salire, focalizza il punto che diventerà il punto di rottura.
- Segue il piattello nel primo metro
- Identifica la velocità zero
Limite dell'autocontrollo
Se la difficoltà di riconoscimento continua per venti piatti consecutivi, annota in un taccuino l'ordine di sparo e le condizioni di ciascun tiro. Questi dati sono utili per il direttore o l'allenatore per distinguere errore percettivo da errore temporale.
Quando l'incertezza si ripete su più serie, è necessario chiedere un controllo esterno. Un semplice autueducte non sostituisce l'analisi di un tecnico che può indicare correzioni sull' impostazione o sul tempo di risposta.
- Registrazione dei dati
- Intervento del tecnico